La spedizione di Nikilina continua…


Un vero successo.
Isabel Sardu responsabile dell’associazione culturale Lebasidiniki, organizzatrice dell’evento “La spedizione di Nikilina”, ieri ha realizzato con la collaborazione di tante persone una giornata dedicata alla raccolta di giocattoli, indumenti, materiale scolastico, vitamine nonché fondi per circa 70 bimbi e anche per gli adulti della Moldavia rumena, in particolar modo saranno quattro i villaggi che visiterà per portare tutto il materiale raccolto, nello specifico le zone di Buruienesti, Iasi, Saveni e Roman, di cui due villaggi rurali molto piccoli e privi di beni di prima necessità. Nella giornata di grande successo di ieri tra mattina e sera circa duecento persone .

Dice Isabel: “E’ bellissimo sapere che le persone si rendano disponibili per queste manifestazioni ho ricevuto scatoloni anche dalla città di Monte San Giusto nelle Marche, persone con la quale ho avuto l’onore di condividere intense emozioni durante il Festival dei clown 2013 che si svolge ogni anno nella loro città, resto inoltre positivamente meravigliata dal fatto che ancora nonostante il clima di diffidenza generale e la difficoltà che la Sardegna sta vivendo per l’alluvione, per la quale in tantissimi al di là del mio evento collaboriamo, altrettante persone si siano adoperate per la mia missione. E’ stata emozione pura in tutte le fasi e lacrime di gioia intrattenibili ma ancora sono solo all’inizio…

Circa 54 i pacchi in spedizione, i primi 18 sono partiti sabato scorso i prossimi saranno spediti mercoledì e poi il lunedì successivo.
Nella mattinata di ieri un torneo di mini basket svolto tra le società Olimpia, Basket Quartu, Virtus ed Esperia, il primo pomeriggio presso la palestra ed il teatro della scuola primaria di Via L.V. Beethoven a Quartu S. Elena si sono esibiti bambini ed adulti delle associazioni sportive Reggaeton Fitness e la scuola di Ju jitsu “I tre Re”,durante tutta la manifestazione i ragazzi della scuola Fine Art hanno inoltre allestito una mostra fotografica con i loro lavori e la sera a partire dalle 17 diversi artisti hanno proposto i loro lavori divisi in letture di fiabe animate da clown, racconti danzati e la stessa Nikilina ha portato un piccolo frammento del suo show!

Insomma per ora un vero successo e si ringraziano tutti coloro che hanno permesso tutto questo.
Isabel aggiunge “mi arrivano innumerevoli attestati di stima per il mio coraggioso progetto, ma ci tengo a sottolineare che da soli non si puo’ far nulla, mi prendo il merito dell’idea ma senza tutte le persone, amici e sconosciuti che mi hanno aiutata e mi stanno vicini non sarebbe stato possibile realizzare nulla…muoversi in quantità fa la differenza..ora mi preparo alla partenza, una volta arrivata in loco mi attenderanno due volontari con cui prepareremo i pacchetti e porteremo i doni ai bimbi e alle famiglie ed in tale occasione sarò Nikilina e prima della consegna dei pacchi ci sarà il mio show!”

Emergenza Filippine: ForumSaD indica come aiutare le popolazioni

Foto Compassion
Stando alle notizie del 22 novembre, fornite delle autorità Filippine, sarebbero oltre 5200 i morti accertati, 1600 i dispersi e 23.500 i feriti. Oltre 270 milioni di dollari i danni materiali. Si tratta del triste bilancio causato dal tifone Haiyan nelle Filippine, l’8 novembre. A distanza di alcune settimane, ForumSaD chiede che non si spengano i riflettori sulla realtà filippina e propone di aiutare tre organizzazioni parte della sua rete, che lavorano da anni nel Paese asiatico: Compassion, Insieme si può e Fondazione Pro.Sa.Vincenzo Curatola, presidente di ForumSaD, afferma "nelle disgrazie come queste dobbiamo sfruttare al meglio le risorse che ci dà essere una rete. Ecco perché abbiamo scelto di segnalare queste organizzazioni con cui collaboriamo, per i progetti di sostegno a distanza".
Compassion, è presente nelle Filippine dal 1972, sostenendo oltre 66.400 bambini iscritti a 339 centri per l’infanzia, gestiti da altrettante comunità e chiese locali. L’organizzazione, con sede a Torino, da giorni ci tiene informati con foto, storie e dati sul lavoro che sta svolgendo sul campo. “Siamo fuggiti nei campi. Vedevamo le case distruggersi, mentre i tetti di lamiera volavano ovunque. Avevo il terrore che una lamiera potesse caderci addosso e ucciderci” racconta un sopravvissuto. Un’altra testimonianza “Dopo una settimana, abbiamo recuperato le forze, fisicamente ed emotivamente. Le nostre case non sono abitabili, ma so che molti di noi vivono in rifugi temporanei”. Alex Abuda, supervisore Compassion per le aree colpite, racconta “Siamo in una situazione di emergenza, anche i direttori dei centri, gli operatori e i volontari di Compassion sono stati colpiti dal disastro. Nonostante tutto, stanno visitando i bambini, usando ogni mezzo di comunicazione possibile per informare della loro situazione”. I primi interventi messi in atto riguardano cibo, acqua, rifugi temporanei, cure mediche, vestiti, supporto e counselling psicologico post-trauma. A questa fase faranno seguito progetti di microcredito, volti a fornire alle famiglie gli strumenti per ricostruire le proprie attività commerciali (negozi, orti, allevamenti).
Insieme si può. I fondi raccolti verranno utilizzati per aiutare le persone sfollate che si rivolgono alla missione a Calbayog, e anche alle famiglie di alcuni seminaristi che vivevano nella cittadina più colpita e che sono rimasti senza nulla. Verrà distribuito un kit contenente riso, fagioli, pasta, latte ad alto contenuto proteico; salviette detergenti, dentifricio, spazzolino, sapone, shampoo; biancheria nuova, coperte, zanzariere; bicchieri, posate, pentole, torcia. Ognuno di questi kit ha un costo di 100 euro. "Insieme si può…" ha garantito, in una prima fase, l’acquisto di 30 pezzi per 3000 euro totali.
Fondazione Prosa. Da aggiornamenti sul campo del 25/11 risulta che "aiuti diversi e generi di prima necessità sono stati distribuiti nei villaggi di Bohol rimasti colpiti ed, a lungo, isolati". Continua la nota dell’organizzazione "a Samar e Leyte le strade, i ponti e gli aeroporti principali sono stati riaperti così da permettere l’arrivo degli aiuti. Anche le telecomunicazioni e i servizi internet si stanno lentamente riavviando. Per l’elettricità si dovrà attendere almeno 3 mesi per il ripristino". La Fondazione ricorda in cosa consistono concretamente gli aiuti "ad ogni famiglia vengono consegnati: un pacco viveri del costo di 13 € che contiene: 5 kg di riso, 10 confezioni di verdura in scatola e 5 litri di acqua, un kit igienico sanitario che costa 9 € e contiene: sapone per l’igiene personale e per lavare, dentifricio, spazzolino, salviettine igieniche, pannolini, cotone e disinfettanti e un pacco cucina del valore di 7 € con un mestolo, due pentole e un bollitore".
Informazioni per Donazioni:

Compassion:
http://www.compassion.it/ita/donazioni/dona-ora-emergenza-filippine-tifone-haiyan
Insieme si può
http://www.365giorni.org/cosa-facciamo/progetti/825-sos-filippine.html
Fondazione Pro.Sa.
http://www.fondazioneprosa.it/pronews/107-emergenza-filippine-noi-ci-siamo.html

“Un regalo vivo sotto l’albero”


Isabel Sardu fintamente "banale" receptionist di un salone di bellezza, ha concluso la sua missione in Romania per portare doni, medicine e indumenti a circa 70 bambini di diversi villaggi rurali e non solo. Non si pronuncia sul suo viaggio dice solo che è stato meraviglioso e che ringrazia tutti coloro che l’hanno aiutata a spedire e realizzare la sua tournèe con lo spettacolo "Io e ME sing song" che l’hanno vista protagonista nelle vesti di un buffo clown alla ricerca della felicità. Questo l’articolo scritto per la nostra cagliaritana dai giornali Rumeni (traduzione a cura di Marzia Tiberti)

“Un regalo vivo sotto l’albero”
Ci sono persone che come per magia prendono la forma degli angeli, altre quella di mamme e papà dolci e affettuosi, altre ancora che si trasformano in folletti per Babbo Natale, ed infine ce ne sono alcune con l’animo più colorato, che assumono la forma dei clown.
Da alcuni giorni sotto il nostro albero di Natale abbiamo trovato un regalo in carne ed ossa, un regalo vivo, con un animo ugualmente vivo e colorato, un clown arrivato dall’Italia, venuto per sorprendere alcuni di quei bambini che, un giorno dopo l’altro, dimenticano di sorridere. Nonostante fuori l’inverno gelido non riversi su queste terre nient’altro che neve, dentro di noi sorge un sole ricolmo di sorrisi grazie a questa presenza. Questo clown, Nikilina è il suo nome, con il suo spettacolo messo in scena a Buruienesti, Roman, Saveni e Iasi, è riuscito ad accendere le luci natalizie dentro il cuore di ciascuno di noi. Lo spettacolo, intitolato “Io e me sing song” ha aiutato piccoli e grandi ad affrontare con un sorriso il tema sulla ricerca della felicità, facendoci riscoprire che ci sono momenti in cui non dobbiamo perdere la speranza e che se lo vogliamo possiamo trovare un naso rosso per il nostro animo. Dopo tanti spettacoli, che hanno riportato il sorriso e la serenità su molti volti, negli ultimi due giorni di permanenza nei nostri territori Nikilina ha tolto il naso rosso e lasciato il posto ad Isabel, una giovane donna che ha risposto alle nostre curiosità in campo artistico, riferite alla sua personale esperienza. Ha lavorato con un gruppo di adulti e giovani volontari dei centri Don Bosco di Buruienesti e Iasi, per due giorni, che si sono lasciati contagiare da questo mondo di colori, trasmettendo passione e professionalità..
Oltre ad imparare a scrutare il nostro animo, a scoprirci senza vergogna, a definirci e forse anche a reinventarci, abbiamo appreso che attraverso il teatro possiamo produrre una magia, capace di cambiare la vita di coloro che avremo l’occasione di incontrare.
È curioso come una sola persona possa portare tanta gioia nel mondo: un’ iniziativa straordinaria offerta da una persona arrivata da molto lontano, che ritrovando se stessa attraverso la passione per il teatro, fa emergere la felicità altrui. E’ inevitabile non ammettere che tante luci colorate si accendono al suo passaggio e migliaia di volti prendono vita una volta toccate dalla magia di un naso rosso, e l’ amarezza della routine di questi luoghi viene sostituita seppure per poco con la felicità di bimbi che rinascono dalla cenere delle loro vite tristi.
Un solo uomo può cambiare decine, forse migliaia di destini, allora mi domando, quanti destini potrebbero essere cambiati se accanto a quell’uomo ce ne fossero altri dieci, e se fossero cento? Se questo pensiero animasse i nostri cuori, potremmo andare con passo veloce verso un mondo migliore, un mondo in cui ci possa sempre essere posto per un naso rosso e tanta allegria.

Un grande grazie Isabel perchè nonostante il gelo e il bianco della neve, ci hai offerto l’occasione di regalare frammenti di un mondo che porta i colori di un clown.

Fonte originale:
http://www.caritas-iasi.ro/SITEN/art.php?artid=18-12-2013-11-00
 

“Cosa vuoi di più dalla vita?”


Oggi pomeriggio sarà online il video sul 3° desiderio di La Pina e Diego!!
Desiderio esaudito per La Pina e Diego di Radio Deejay! Grazie ad Amaro Lucano che con Riello scalda il Natale dei bambini accolti nel Villaggio SOS di Morosolo. 
Prosegue l’operazione “Cosa vuoi di più dalla vita?”, lanciata insieme ad Amaro Lucano e ispirato da un simpatico video de La Pina e Diego, famosi speaker di Radio Deejay e preziosi testimonial di SOS Villaggi dei Bambini, realizzato in una puntata di Pinocchio e divenuto poi virale.
Obiettivo del progetto carinissimo? Realizzare tre “piccoli” desideri espressi dalla gente!
La Pina e Diego hanno espresso il loro, il n° 1535: donare un caldo Natale ai bambini e ragazzi accolti nel Villaggio SOS di Morosolo (VA). Il “Signor Lucano” si è subito convinto a realizzarlo e tutti insieme hanno girato un filmato, insieme ai ragazzi e al Direttore del Villaggio SOS, che è online, insieme alle immagini della giornata, sulla pagina facebook de La Pina https://www.facebook.com/lapinafb, su twitter https://twitter.com/lapinadeejay e sul sito http://www.cosavuoidipiudallavita.com/.
Il loro messaggio ha avuto successo! Amaro Lucano ha realizzato il loro desiderio speciale, grazie all’acquisto di una caldaia Riello, che donerà a tutti i bambini e ragazzi accolti nel Villaggio SOS di Morosolo.
SOS Villaggi dei Bambini ringrazia di cuore La Pina e Diego, instancabili testimonial, Leonardo Vena di Amaro Lucano, e Riello per aver reso possibile tutto questo!

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne


La Vice Presidente di SOS Villaggi dei Bambini Mondo: “Rompete il silenzio e io vi sosterrò”

Milano 25 novembre 2013 – Oggi è la Giornata mondiale Onu contro la violenza sulle donne. Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita.
“Attraverso i nostri programmi educativi e di rafforzamento familiare stiamo cambiando la vita delle ragazze e delle donne in tutto il mondo. Dobbiamo alzare la nostra voce. Esternamente e internamente dobbiamo denunciare la discriminazione, la violenza, gli abusi, le mutilazioni genitali o i matrimoni precoci e forzati. Faremo tutto il possibile per unire le forze e rendere questo mondo un posto migliore per le ragazze e le donne. Abbiamo bisogno di donne forti, intelligenti e fiduciose, che, anche all’interno dei nostri programmi di accoglienza e rafforzamento, denuncino qualsiasi tipo di discriminazione, violenza o abuso. Rompete il silenzio e io vi sosterrò!” ha detto Gitta Trauernicht, Vice Presidente di SOS Villaggi dei Bambini nel mondo.
L’uguaglianza di genere non migliora solo la vita delle donne, ma anche la vita dei bambini, delle famiglie e del paese. Negare le pari opportunità alle donne, infatti, significa colpire anche i loro figli, che vivono e soffrono al loro fianco.
Per questo motivo, SOS Villaggi dei Bambini rafforza il suo impegno nel combattere la discriminazione di genere e sostiene la lotta affinché vengano tutelati i diritti di donne e famiglie.
Il Senato Internazionale di SOS Villaggi dei Bambini si impegna ad avere più donne in posizioni di rilievo e a sostenere le reti di donne e i corsi di formazione in cui le donne possono scambiare esperienze e rafforzarsi a vicenda.
“In tutto il mondo ci sono migliaia di donne, bambine e adolescenti che combattono ogni giorno per i loro diritti, perché hanno vissuto sulla loro pelle la discriminazione, l’abuso o la violenza sessuale. Voglio ringraziarle per il loro impegno, per aver avuto il coraggio di parlare e per la volontà di contribuire affinché questo mondo diventi un luogo migliore per le ragazze e le donne” conclude Gitta.

Fata Onlus


FATA ONLUS è un’associazione di famiglie disponibili all’affido di minori a disagio.
La speranza di una famiglia che accoglie con gioia è l’antidoto contro la sofferenza dell’ abbandono e del maltrattamento che molti bambini, nella nostra società, subiscono.
Il nostro obiettivo è il primario interesse del minore, affinché possa avere la possibilità di ritrovare uno spazio familiare sereno capace di restituirgli il diritto di essere amato per crescere in autonomia e dignità.

Offriamo un servizio residenziale a minori di età compresa tra 0 e 18 anni che si sono venuti a trovare in situazioni di grave trascuratezza, di abbandono o sono stati oggetto di maltrattamenti e abusi tali da richiedere il loro allontanamento dal nucleo familiare (su disposizione del Tribunale per i Minori). Garantiamo la progettazione e l’attivazione non solo di interventi di protezione del minore ma anche di percorsi educativi con obiettivi a lungo termine, al di fuori del contesto comunitario.
Il nostro obiettivo è accogliere e offrire ai minori un ambiente di vita e di relazioni sereno e soddisfacente favorendo l’inserimento del minore in un adeguato contesto di tutela familiare. L’orientamento è di contenere i tempi dell’accoglienza ad un massimo di 24 mesi, favorendo la definizione di un progetto più stabile per il minore: ritorno in famiglia, affidamento familiare, adozione. Per soddisfare al meglio i bisogni dei ragazzi e per offrire prestazioni professionali d’eccellenza, abbiamo creato tre comunità, specializzate nella cura delle diverse fasce di età e nel trattamento di problematiche particolari:
– da 0 a 11 anni, specializzata nella ricostruzione e nel recupero della capacità di attaccamento.
– da 10 a 14 anni, specializzata nella cura e nel trattamento delle vittime di abusi sessuali e delle varie forme di maltrattamento.
– FATADO, comunità educativa per ragazze da 15 a 18 anni, specializzata nella cura e nel trattamento delle vittime di abusi sessuali e delle varie forme di maltrattamento.

Per saperne di più:
- Chi Siamo
- Cosa Facciamo

Progetto Insieme


Progetto Insieme è nato come risposta alle problematiche dovute all’attuale crisi economica ed opera nel campo finanziario ed economico, settore nuovo per la Carità Cristiana.
Le ragioni di questa crisi sono esclusivamente etico/morali e le cause principali due: la perdita di un posto di lavoro e l’elevato indebitamento dovuto alla nuova cultura del "tutto e subito".
Gli interventi non si fondono solo sulla concessione di prestiti in denaro (la montagna di disoccupati e debiti è troppo alta per chiunque), ma si attuano anche contando sulla consulenza di esperti per quanto riguarda il debito e sulla collaborazione di enti ed associazioni per la ricerca e la creazione di posti di lavoro, oltre all’eventuale temporaneo assistenzialismo.
Per questo Progetto Insieme a fianco dell’aiuto economico o di una semplice consulenza ritiene molto importante la presenza di un tutor e/o di un centro d’ascolto parrocchiale della Caritas.
Sotto il profilo morale, sociale e cristiano pensiamo che la discesa in campo della Chiesa con una Carità di non solo "pane", ma anche di "denaro" diventi un modo per stare vicino a chi soffre condividendone i problemi e proponendo loro sani e sobri stili di vita.

Cosa Facciamo
Partendo dal bilancio familiare, dalla proposta di nuovi stili di vita e di sani principi di sobrietà ci occupiamo di consulenza finanziaria a 360°, di ristrutturazione del debito in essere e di rinegoziazione di mutui oltre alla istruzione di pratiche e alla erogazione di prestiti convenzionati (microcredito).
Offriamo il nostro supporto professionale ai Centri d’Ascolto della Caritas della Diocesi di Modena – Nonantola, inoltre attraverso la stipula di convenzioni con Enti Locali, offriamo il supporto agli assistenti sociali dei Comuni della Provincia di Modena.
Progetto Insieme offre il proprio aiuto ad Aziende ed Istituzioni nell’ambito di aiuto alle famiglie in difficoltà economica.
I SERVIZI
I servizi sono prestati dal Volontario di Progetto Insieme su autorizzazione dell’Associazione e nel rispetto dei fini associativi.
Il Volontario agisce su base assolutamente gratuita, e agisce con la responsabilità del buon padre di famiglia, ferma restando la titolarità delle attività in capo a Progetto Insieme
I servizi che l’Associazione “Progetto Insieme” offre sono:
– attività di formazione per i Tutor della Caritas Diocesana,
– servizio di analisi del bilancio familiare alle persone assistite,
– accompagnamento organizzativo e gestionale nella predisposizione del bilancio familiare e/o del business plan;
– supporto alla predisposizione delle domande di finanziamento;
– consulenza ai Tutor nel periodo successivo l’erogazione dei finanziamenti
– servizi di consulenza finanziaria e di supporto per l’accesso al credito,
– l’educazione all’accesso al credito e prevenzione al sovraindebitamento,
– educazione a stili di vita sostenibili,
– analisi dei bisogni economici e orientamento della predisposizione della domanda di finanziamento;
– valutazione della sostenibilità della domanda;
– tramite convenzioni con Istituti di credito, l’istruzione di pratiche per il rilascio di garanzie a valere sul Fondo di Garanzia della Diocesi di Modena–Nonantola e sulla Colletta Nazionale del Prestito della Speranza (CEI/ABI),
– assistenza per definire posizioni ad incaglio o sofferenza presso banche e/o finanziarie,
– assistenza per definire contenzioso per sfratti, arretrati con Enti di erogazione di servizi di prima necessità.
Trovare una mediazione con tutti i creditori dei nostri assistiti : enti /proprietari di case, banche, finanziarie, aziende fornitrici di servizi ecc.
 

Adozioni Internazionali: ha 2 anni e viene dalla Cina il 200mo bambino adottato da Ai.Bi. nel 2013


È arrivato anche quest’anno, con grande gioia di quanti lavorano per restituire il sorriso a molti come lui: il duecentesimo bambino adottato da Amici dei Bambini. È cinese, ha due anni e si chiama Yumo Simone; i suoi genitori fanno parte del gruppo di 11 coppie appena rientrate dalla città di Xi’an, in Cina, dove hanno potuto conoscere i propri bambini. Alla famiglia del piccolo Yumo Simone, Ai.Bi. assegnerà in premio il “Chicco di felicità”, lo speciale braccialetto realizzato in partnership con Chicco Artsana, quale simbolo dell’impegno contro l’emergenza abbandono.

La felice circostanza dell’adozione di Yumo Simone conferma l’andamento positivo delle adozioni internazionali per Ai.Bi.. Al 24 novembre, infatti, le famiglie che nel 2013 hanno ricevuto l’autorizzazione all’ingresso in Italia per i propri figli sono 173, a fronte delle 141 dello stesso periodo dell’anno scorso, per un aumento di circa il 22,5%. Situazione analoga per il numero dei bambini che hanno ricevuto il permesso di entrare nel paese, che è cresciuto del 23%, passando dai 172 di novembre 2012 ai 212 del novembre 2013.
Il tempo di attesa medio per chiudere le pratiche è di 12,7 mesi; l’Ucraina si conferma il paese dove si attende meno, con “soli” 8 mesi necessari, di media, a completare l’intero iter di adozione.

Il paese da cui proviene il maggior numero di bambini resta la Cina, con 50 minori adottati; seguono Congo (45), Brasile (22) e Colombia (19). Si è abbassata, rispetto all’anno scorso, l’età media dei minori: dai 7 anni del 2012 ai 6 anni e 3 mesi del 2013.
Anche sotto il profilo della formazione offerta agli aspiranti genitori adottivi, Ai.Bi. riporta statistiche incoraggianti: nel 2013 sono state ben 854 le coppie che, a oggi, hanno seguito i 145 incontri formativi di gruppo organizzati dall’associazione, contro le 783 coppie dello stesso periodo dell’anno precedente, per un aumento dei frequentanti di circa il 9%. Quanto agli incontri informativi “one to one”, tra singole coppie e operatori di Ai.Bi., a novembre 2013 si registra un aumento del 23,5% rispetto allo stesso mese del 2012: 555 incontri a partire da gennaio, contro i 449 dell’anno scorso.

Sommando invece le coppie che hanno partecipato agli incontri formativi, sia di gruppo, che individuali, si ottiene un totale di 1409, ben 177 famiglie in più dello scorso anno (1232), con un incremento, dunque, di oltre il 14%. Gli aumenti più consistenti si registrano presso le sedi di Bologna, Bressanone e Torino.
Con riguardo infine ai corsi maturativi, il numero delle coppie partecipanti è aumentato dalle 303 dell’anno scorso alle 363 di quest’anno, segnando un rialzo di quasi il 20%. Oltre alla sede centrale di Mezzano, a San Giuliano Milanese, le sedi locali più attive sono risultate essere Mestre e Firenze.
A chiudere il crescendo, i conferimenti incarico da parte delle coppie: 221 a novembre 2013, contro i 214 dell’anno scorso, per un incremento percentuale del 3,3%. E il 2013 deve ancora finire.

Chi non cammina, vola! ONLUS


L’associazione Chi non cammina, vola! ONLUS nasce nel 2013 con l’intento di promuovere l’integrazione sociale delle persone disabili, che sempre più spesso sono costrette a vivere ai margini di una società che apparentemente sembra accettare e accogliere il soggetto disabile, ma che in realtà ancora non è pronta a capire a pieno le sue necessità e a dare una risposta adeguata ad esse.

Cosa vogliamo
Aiutare le persone disabili a sentirsi "Persone"
Abbattere le barriere culturali che sono la causa di quelle materiali
Favorire l’integrazione sociale dei soggetti disabili
Dare voce ai bisogni dei disabili
Aiutare i genitori di figli disabili a svolgere meglio il loro compito
Sensibilizzare e coinvolgere la società
Cosa non vogliamo
Il persistere del pregiudizio e dell’ignoranza riguardo le persone disabili e le loro esigenze
Che i portatori di handicap si sentano soli ed emarginati
Che diverso sia sinonimo di sbagliato
Che si sprechi il potenziale insito nelle persone disabili
L’indifferenza delle istituzioni
Che chi non cammina strisci

Per saperne di più:
- Sito Chi non cammina vola
News

In Corea del Nord i raccolti crescono del 5% per il terzo anno consecutivo ma rimane la malnutrizione cronica


Visita e conosci le iniziative del WFP 
ROMA / PYONGYANG – Una valutazione su scala nazionale realizzata nella Repubblica Popolare Democratica di Corea (DPRK) da due agenzie delle Nazioni Unite mostra un aumento della produzione degli alimenti di base per il terzo anno consecutivo.
Il rapporto, tuttavia, osserva che anche se il tasso di malnutrizione infantile ?costantemente diminuito negli ultimi 10 anni, il tasso di ritardo nella crescita dovuto alla malnutrizione nei primi mille giorni di vita di un bambino resta elevato mentre desta preoccupazione anche una carenza di micronutrienti.
La missione congiunta dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) sulla valutazione della sicurezza alimentare e dei raccolti nella Corea del Nord, ha visitato, tra fine settembre ed inizi ottobre – nel periodo del principale raccolto annuale di cereali – tutte le nove province agricole del paese.
La produzione alimentare totale del 2013, stimata a circa 5,03 milioni di tonnellate (incluso il riso), ?aumentata di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Nonostante il miglioramento dei raccolti, la sicurezza alimentare ?ancora insoddisfacente: l’84% delle famiglie, infatti, continua ad avere dei consumi alimentari poveri o a rischio.
La missione ha constatato enormi criticit?logistiche nel sistema pubblico di distribuzione alimentare e ha espresso serie preoccupazioni sulla tempestivit?e la regolarit?delle distribuzioni. Piccoli mercati e meccanismi informali di baratto e altre forme di scambio rivestono una crescente importanza per l’accesso al cibo da parte delle famiglie, soprattutto nelle aree urbane.
“Nonostante il continuo miglioramento della produzione agricola, il sistema alimentare della Corea del Nord soffre di gravi carenze particolarmente nella produzione di alimenti ricchi di proteine e rimane altamente vulnerabile agli shock”, ha dichiarato Kisan Gunjal, economista della FAO e co-leader della missione. “Per invertire la tendenza al ribasso nella produzione di soia e aumentare il consumo di proteine, si dovrebbe aumentare il prezzo pagato agli agricoltori per la soia”.
Dal 1998, il WFP, in partnership con il governo, ha fornito miscele di alimenti fortificati e biscotti nutrienti per i bambini e per le donne incinte o che allattano. Il WFP ha suggerito un nuovo prodotto – una miscela di riso e latte di soia – da fornire agli asili per ridurre il deperimento e i ritardi nella crescita dei bambini.
“Migliorare la variet?e la qualit?del cibo offerto attraverso il sistema scolastico ?essenziale per migliorare la nutrizione dei bambini”, ha detto il Rapresentante WFP in Corea del Nord, Dierk Stegen. “Vogliamo produrre una miscela di riso e latte di soia ma possiamo farlo solo con un adeguato sostegno da parte dei donatori”.
Nonostante una piccola riduzione della superficie agricola coltivata, si stima che, nella stagione 2013-2014, la produzione complessiva aumenter?grazie a condizioni climatiche favorevoli.
La produzione agricola complessiva – di cooperative di fattorie, appezzamenti di terreno scosceso e orti familiari – stimata dalla missione, include la stagione del raccolto 2013 e le previsioni per le colture di inizio stagione del 2014. Le forti ed inusuali piogge dei mesi di luglio e inizio agosto hanno compromesso i raccolti di mais e soia, ma hanno avuto un impatto minimo su quelli del riso.
Per l’anno 2013-2014, il rapporto ha stimato il fabbisogno di importazione di cereali a 340.000 tonnellate. Se viene rispettato l’obiettivo ufficiale di importazione, fissato a 300.000 tonnellate, resterebbe un deficit alimentare di 40.000 tonnellate per il periodo in considerazione.
Nonostante questa differenza sia la pi?bassa da molti anni, saranno necessari ulteriori acquisti da parte del governo e/o sostegno internazionale se si vuole evitare un peggioramento della denutrizione.
Per migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione, il rapporto raccomanda un sostegno nazionale ed internazionale alle pratiche agricole sostenibili, incentivi e prezzi pi?alti da pagare agli agricoltori e miglioramenti nella meccanizzazione agricola.
In materia di nutrizione, il rapporto raccomanda che gli sforzi vengano indirizzati verso un miglioramento della variet?della dieta e delle pratiche di alimentazione per i bambini e le donne attraverso strategie quali il cambiamento dei comportamenti, la riforma del mercato, gli incentivi alla produzione ittica e sul bestiame, il rafforzamento nel trattamento della malnutrizione e un miglioramento delle pratiche igienico-sanitarie.